Mal di schiena

8 febbraio 2010 by Zap

Un’anziana signora va dal medico che dopo la visita le dice: “Signora la sua schiena ora è apposto! …può anche tornare a salire le scale” e la signore: “Finalmente! Non ne potevo più di andare a dormire passando dalla grondaia!”

ciaociao e alla prossima…



Vendetta su Facebook

4 febbraio 2010 by Zap

Vendetta su fb

Fonte: http://leganerd.com/2010/01/28/vendetta-su-facebook/



Lo studente di Ingegneria

3 febbraio 2010 by Zap

  • Non ha vita sociale e può dimostrarlo matematicamente
  • Se fuori è bello e ci sono 30 gradi, sta in casa a lavorare al computer
  • Adora il dolore (specie su se stesso)
  • Sa derivare il flusso dell’acqua della vasca del bagno e integrare  il volume richiesto dagli ingredienti del pollo arrosto. Ma non sa  cucinare
  • Conosce perfettamente il calcolo vettoriale, ma non si ricorda come si fa una divisione a mano
  • Ridacchia ogni volta che sente parlare di forza centrifuga
  • Conosce ogni singola funzione della propria calcolatrice grafica
  • Quando si guarda allo specchio, vede un laureando in ingegneria
  • Fischietta di frequente il motivetto di Mac Gyver
  • Studia per gli esami anche il sabato sera
  • Pensa matematicamente
  • Ha calcolato che la serie A del campionato diverge per A sufficientemente grande
  • Se può cerca di non fissare troppo gli oggetti, perché teme di interferire con le loro funzioni d’onda
  • Ha un micio con il nome di uno scienziato
  • Ride sguaiatamente alle barzellette sui matematici
  • E’ ricercato dalla protezione animali perché ha tentato l’esperimento di Schroedinger sul proprio gatto
  • Traduce direttamente dall’Italiano al formato binario
  • Non riesce proprio a ricordarsi cosa ci sia dietro la porta del centro di calcolo marcata USCITA
  • E’ coca-cola dipendente
  • Cerca di muoversi il meno possibile per non contribuire alla morte entropica dell’universo
  • Considera qualsiasi altro corso non scientifico troppo facile
  • Assume come ipotesi di lavoro che un cavallo possa approssimarsi ad una sfera per semplificare i conti
  • Ride di almeno cinque punti di questa lista
  • Fa una stampa di questa pagina e se l’attacca in casa (o la pubblica sul suo blog…)

Tra un po’ non mi rappresenterà più!



Inverno

1 febbraio 2010 by Zap

Un vecchietto legge sul giornale: “Quest’inverno sarà duro per tutti”

“Speriamo…”

ciaociao e alla prossima…



Due Ingegneri

19 gennaio 2010 by Zap

Due ingegneri passeggiano discutendo del più e del meno, quando uno dei due chiede all’altro, ammirato -Dove hai trovato quella bici?- Il secondo gli risponde -E’ affascinante, stammi a sentire: mentre passeggiavo, ieri, ed ero assorto nei miei pensieri, ho incontrato una bellissima ragazza in bici che si ferma davanti a me, posa la bicicletta a terra, si spoglia completamente nuda e mi dice: “Prendi quello che vuoi”- Il primo annuisce in segno di approvazione e gli dice: -Hai fatto bene, i vestiti ti sarebbero stati sicuramente troppo stretti!-

ciaociao e alla prossima…



Caro Bambino Gesù

31 dicembre 2009 by Zap

Caro Bambino Gesù,

quest’anno ti sei portato via il mio cantante preferito, Michael Jackson, il mio attore preferito, Patrick Swayze, la mia attrice preferita, Farrah Fawcett, il mio presentatore preferito, Mike Bongiorno, la mia poetessa preferita, Alda Merini!!! Volevo dirti che il mio politico preferito è SILVIO BERLUSCONI e che l’anno non è ancora finito!!!

BUON ANNO A TUTTI!



Tartarughe e uccellini

23 dicembre 2009 by Zap

Due uccellini stanno guardando una tartaruga che si sta arrampicando su un albero. Quando la tartaruga arriva sulla punta di un ramo si lascia cadere e con il guscio affonda in un mucchio di foglie sotto l’albero, allora si arrampica di nuovo, arriva sulla punta del ramo e di nuovo si lascia cadere nel ucchio di foglie. Si arrampica  e si lascia cadere. Al quinto tentativo uno dei due uccellini: “Cara, glielo diciamo che è stato adottato?”

ciaociao e alla prossima…



Buon Natale!

22 dicembre 2009 by Zap

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Due gradi l’aumento massimo ma è scomparsa ogni scadenza

19 dicembre 2009 by Zap

Si litiga su tempi e obiettivi. Gradi ed emissioni i punti della discordia. Il testo non sarà politicamente vincolante


COPENAGHEN - Almeno quattro bozze di accordo sono circolate ieri, spesso molto diverse fra loro. Ognuna accolta con crescente sconcerto e disappunto dagli ambientalisti e anche da più di un governo, in particolare europeo. L’ultima, emersa in serata, contiene ancora buchi espliciti o punti apertamente contestati. Ecco un panorama della situazione, capitolo per capitolo.

Trattato. Nessun trattato, da Copenaghen può uscire solo un Accordo. È sparita anche la definizione di “accordo politicamente vincolante”.

Vincoli. L’idea era di far seguire all’Accordo, entro il 2010, la stesura di trattati legalmente vincolanti, come quello di Kyoto, con meccanismi di verifica e sanzioni, come quello correntemente in atto. Solo una delle bozze cita ancora il 2010 come scadenza finale per arrivare alla stesura di testi legali veri e propri. Si tratterebbe, comunque, di due trattati. Uno che prolunga Kyoto, per i Paesi industrializzati che, allora, lo firmarono. Un altro per gli Usa (che non firmarono quel trattato) e i Paesi in via di sviluppo (come Cina, India e Brasile) che, nel testo di Kyoto, non avevano alcun impegno.

2 gradi. L’obiettivo di mantenere entro 2 gradi l’aumento della temperatura nei prossimi decenni, nel testo c’è. Gli scienziati ritengono che un aumento di oltre 2 gradi comporterebbe conseguenze (siccità, inondazioni, innalzamento dei mari) al di fuori di ogni possibile controllo e difesa.

1,5 gradi. Il testo prevede, per il 2016, un nuovo incontro per stabilire se frenare l’aumento della temperatura a 1,5 gradi, invece di 2. La richiesta di fissare l’obiettivo più in basso dei 2 gradi è venuta soprattutto dai Paesi africani (dove la media mondiale di 2 gradi significa, in realtà, almeno 3,5 gradi) e dalle piccole isole che temono di essere sommerse dall’innalzamento degli oceani.

2050. Per arrivare all’obiettivo dei 2 gradi, le emissioni di CO2 dovrebbero diminuire del 50 per cento entro il 2050. Per arrivarci, i Paesi industrializzati taglierebbero le emissioni dell’80 per cento. Ma non basta: anche i Paesi emergenti dovrebbero tagliare le loro e non solo rallentarle. Per questo Cina e Brasile non vogliono un impegno globale del 50 per cento, che vincolandoli, sia pure a lunga scadenza, a ridurre le emissioni, può compromettere la loro crescita economica. Per accettare il 50 per cento, i Paesi emergenti vogliono che i Paesi ricchi fissino un obiettivo di riduzione ambizioso già per il 2020. Ma questo obiettivo ancora non c’è.

2020. Perché l’obiettivo al 2050 sia credibile, i Paesi industrializzati dovrebbero infatti tagliare già nel 2020 le loro emissioni, secondo gli scienziati, del 25-40 per cento. Gli impegni presi finora arrivano solo al 14-18 per cento: secondo un recente rapporto, trapelato dall’ambiente degli scienziati che lavorano con l’Onu, una riduzione così modesta spingerebbe le temperature ad un aumento di 3 gradi. La bozza si limita a registrare gli impegni presi finora dai vari Paesi (Ue 20 per cento sul 1990, Usa 17 e Giappone 25, ambedue sul 2005). Sulla percentuale totale di riduzione c’è una bella “x”, con la possibilità di calcolare il taglio, sia rispetto al 1990 (come la Ue) che rispetto al 2005 (come gli Usa).

Verifiche. Una richiesta soprattutto americana, indirizzata alla Cina perché gli impegni presi da Pechino sul rallentamento delle sue emissioni (solo i Paesi industrializzati operano effettivamente dei tagli) siano verificati a livello internazionale. Il testo della bozza parla solo di inventari biennali delle emissioni, da comunicare “secondo nuove linee guida che saranno approvate dalla Conferenza”.

Foreste. Le foreste sono un grande polmone e la deforestazione un potente fattore di emissioni. La bozza annuncia incentivi (gli Usa hanno già stanziato 1 miliardo di dollari) per allargare le foreste e fermare i disboscamenti.

Finanziamenti. Ai Paesi più deboli viene promesso un aiuto di 10 miliardi di dollari l’anno, per il 2010, 2011, 2012, Si tratta di soldi, precisa la bozza, “nuovi e aggiuntivi”, non dunque il riciclo di vecchie promesse di donazioni. Nel caso di piccole isole e di Paesi particolarmente vulnerabili, i soldi saranno impiegati, più che per ridurre le emissioni, soprattutto per difendersi dall’impatto dell’effetto serra. Dopo il 2013, entrerà in funzione un Fondo di Copenhagen per il clima, con finanziamenti che dovrebbero arrivare a 100 miliardi di dollari l’anno, entro il 2020.

Fonte: Repubblica.it



Dal giornale?

19 dicembre 2009 by Zap

No, da Chiary… no comment…!

Toro si addormenta supino, Pino morto.



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