Assicurazioni

30 giugno 2008 by Zap

Tutti pensano che la professione dell’assicuratore sia caratterizzata da discorsi deprimenti colmi di termini angoscianti come morte, malattia, incidenti stradali… ma non è sempre così.
L’assicuratore ha spesso l’occasione di divertirsi con le affermazioni dei propri clienti, ascoltandoli, leggendo lettere o denunce di sinistri a lui inviate. Qualche esempio:

Tragica disdetta
OGGETTO: polizza n° 123456. Io sottoscritto Mario Rossi con la presente vi comunico di voler decedere dal contratto in oggetto per la scadenza del giorno 30.04 c.a. Fiducioso in un sollecito riscontro porgo distinti saluti.

A pelle di leone
Poco dopo la curva c’era una buca profonda, col camion ho frenato d’istinto e subito ho pensato alla bella auto sportiva spider che mi seguiva: non c’era più. Ho sentito un gran colpo sul tetto della motrice. Era il pilota della vettura, volato ad angelo e atterrato a pelle di leone. E’ rimasto sul tetto, sanguinante, ha perso tutti i denti (o quasi) lasciando un’impronta netta col suo corpo. Lamentava dolori anche al basso ventre. Col baracchino CB ho fatto arrivare i soccorsi. Non ho colpa alcuna ma mi spiace tanto.

Quando gli indiani attaccano
Mentre seguivo un autocarro venivo colpito al petto da una freccia staccatasi da questo. Così senza colpa perdevo l’equilibrio e andavo a sbattere contro una Lancia che arrivava a forte velocità.

Ti protegge
Il rosario della Madonna di Pompei in grossi grani di finto avorio, che mia madre aveva a tutti i costi avvolto nello specchietto retrovisore, in un tornante veloce in discesa mi ha colpito come una frusta a un occhio. Ho visto le stelle, ma sono anche riuscito a fermarmi sul burrone incolume. Adesso l’ho assicurato meglio con il nastro adesivo e mi protegge ancora.
Polizza verginità
Sono padre di sei figlie, la maggiore ha diciotto anni ed è appena sbocciata, sono contento di loro ma “mala tempora currunt”. Chiedo quindi a tutela della nostra religiosa famiglia il Vostro miglior prezzo per una polizza onnicomprensiva della loro integrità fisica e morale fino al giorno in cui le accompagnerò orgoglioso all’altare.

Assicurare i requisiti
“Non durerà,” mi ha detto il mio Filippo, “tette e culo andranno in sfascio. Non sarai più la fidanzata di tutti nelle balere.” Lui allora mi sposerà, prima ne va della mia immagine. Posso assicurare i requisiti?

Voli di passere
Il signor Rossetti, mio dirimpettaio a cento metri di distanza oltre corso Porta Nuova, è piombato in casa mia e mi ha scaraventato dalla finestra il cannocchiale che credeva puntato sulla Sua mansarda. Dice che gli “lumavo le figliole ingrandite che prendono il sole nature sul terrazzo fiorito”. Non crede che io studio gli uccelli, faccio il birdwatcing e godo dei voli di passere nel cielo di Verona, sulle quali passo per un esperto. Questo non è il caso di quelle sciamannate sciacquette delle sue ragassole tettonute. Il cannocchiale Swaroschy da professionisti costa tre milioni. Gli insulti andranno compensati nella sede competente.

L’insostenibile pesantezza della carta
Signor amministratore del condominio, segnalo che al piano sopra il mio c’è uno studio professionale con montagne di libri e giornali. Il pavimento ha già crepe inquietanti. O tolgono le carte pesanti o non pago le spese condominiali.

Gentleman
Sono caduto sul telone da sole della veranda del piano terreno dell’albergo per evitare a una signora una situazione imbarazzante. Mi sono salvato e sono pronto a pagare i danni, ma non quelli della disdetta di un gruppo di anziani ospiti che mi hanno visto come Adamo, e nemmeno la multa per atti osceni dei vigili: era un luogo privato e io ero nudo per causa di forza maggiore.

Hooligans
Lo sanno tutti che non sono tifoso del Milan. Con la fiamma ossidrica mi hanno scritto sui fianchi della Mercedes “W il Milan”. Le indagini vanno indirizzate sul Milan Club che si trova nel bar oltre il corso dove abito.

Io Tarzan, tu Jane
Mio figlio Emil di cinque anni, giocando sul letto insieme a un suo coetaneo, si è aggrappato con lui al lampadario che scendeva basso dal soffitto, e lo faceva cadere rompendoglielo in testa con grave sanguinare sulle lenzuola.

L’idiota
Quell’idiota del vostro assicurato aveva il motoscooter sulla cavalletta e, dopo averlo messo in
moto, faceva girare a pieni giri la ruota posteriore, che era sospesa. Preciso che ci trovavamo sullo sterrato ricoperto di ghiaia, di uno spiazzo prospiciente un bar. Quando l’idiota è ripartito di scatto, senza decelerare e facendo fare un salto allo scooter che era sulla cavalletta, una gragnola di sassi è schizzata rompendomi i due fari, scheggiandomi in più punti il parabrezza e segnandomi la macchina come se avesse la varicella. La porto alla carrozzeria. Aspetto l’OK per le cure del caso.

La gnocca
Mentre stavo disputando una partita di calcio, a seguito di uno scontro con un paio di avversari,
riportai una lesione al malleolo (la gnocca della gamba). Subito lancinante dolore, tumefazione e fisica impotenza. Mi fu prescritto allora dal medico sociale: riposo. Poiché la tumefazione e ovviamente l’impotenza non recedevano con il trascorrere dei giorni mi sentivo alquanto agitato, prostrato e preoccupato. Il medico mi tranquillizzò informandomi che viste le lastre che avevo eseguito sul mio corpo, passata la tumefazione avrebbero provveduto ingessazione della parte resasi impotente.

Cambio merci
Mentre caricavo delle cassette di bellissime mele e dei cartoni di banane sul mio furgone, mi scappava improvvisamente di andare al gabinetto al bar in fondo alla strada. Dopo nemmeno quindici minuti sono tornato e non c’era più la mia frutta. Al suo posto i malviventi mi hanno lasciato dei sacchi di patate.

Sollecito
Sollecito di risarcimento danno causa rottura tubature gas inviata dall’amministratore del condominio in seguito a contestazione da parte della Compagnia in quanto la garanzia rotture si riferisce esplicitamente alla garanzia acqua condotta.

Amm/ne condominio Pinco Palla
Le stelle sono tante, milioni di milioni: ci sono le stelle comete, il sole, c’è la stella andromeda, l’orsa minore ecc. ecc. ecc. Non sono stelle: la Terra, la Luna, Marte, Giove, Saturno, Venere. Il gas non è nè una stella nè un pianeta: le stelle comete sono gassose. Resto in attesa dei rimborsi richiesti.
Distinti saluti. L’AMMINISTRATORE.

Lettera ad una compagnia di assicurazioni
Egregio direttore, per quello che mi aveti richiesto in fatti di come mi a successo il mio incidenti sul lavoro vi faccio saperi che quello giorno quando che o arrivato al cantiere o visto che il vento aveva fatto volare dal tetto molti tegoli e allora o messo sopra il tetto un travo con una carrucula e ossalito due casse pieni di tegoli. Quando ho finito di riparare mi ho accorto che sul tetto mi sono rimasti molti tegoli, epperciò o issato una cassa e o fermato la corda sotto e o salito per riempire la cassa di tegoli, poi sono sceso e o staccato la corda, ma la cassa piena di tegoli era più pesanti di me e allora prima che mene accorgo la cassa a cominciato a scendere alzandomi da terra. e alora o cercato di tenermi della corda ma niente, e a metà o sbattuto alla cassa che scindeva e mià sbattuto alla spalla sinistra. Intanto o arrivato all’ultimo e o sbattuto la testa vicino al muro, dopo al travo e alla canaletta di landia, che lo rotta colla testa e mi o scacciato i diti della mano nella carrucula. quanto o arrivato al tetto, la cassa allo stesso momento a arrivato a terra. ma sbattendo sulla terra tutta auna volta a rotto il fondo che si è sfondato e li tegoli sono scivolati fuori. E allora a successo che siccomi la cassa aveva diventato più leggiera e io più pisante o precipitato a tutta velocità verso il terreno, ma a metà strada o incontrato la cassa che saliva e mià colpito alla coscia e al carcagno. quando o atterrato i tegoli rotti che erano in terra mi anno pizziato tutto. del dolore mi stava pigliando uno svinimento però nel mentre e scesa di nuovo la cassa che mi accaduto sulla testa e mi anno portato all’ospitali. così anno andati i fatti e ora aspetto subito quanto mi spitta che ciò tre figli alla scuola media.



Giorno 3

30 giugno 2008 by Zap

2,7 km col Beppe in 14 e 38. E Silvana a portare le borracce in ammiraglia (la bicicletta nuova di pacca). Non male, ma si deve migliorare: fortuna che 2 mesi sono anora lunghi!

Percorso 2



Giorno 2

30 giugno 2008 by Zap

2,2 km in 12 minuti. Significa che devo abbassare il tempo di 4 minuti, però mi conforta che tra il primo e il secondo giro ballavano 1 minuto e 10 secondi.

2 giri attorno al quartiere Saore:

Percorso n.1



C’è altro?

27 giugno 2008 by Zap



Giorno 1

26 giugno 2008 by Zap

I 2 mesi senza nemmeno una corsetta, se non per qualche stupido torneo estivo tra squadre che hanno meno voglia di me, si fanno sentire. Più di mezz’ora per circa 7 km e la schiena per l’ultimo km a pezzi. Domani prevedo gambe dure come due tronchi, quindi corsetta leggera leggera per recuperare.

Obiettivo per fine agosto: i primi 3 km in 12 minuti (o meno)!



CapaRezza (live Primo Maggio 2008)

21 giugno 2008 by Zap

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=IjhDJCZgtuo[/youtube]

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=98sJTa6Gw_0[/youtube]



19 giugno 2008 by Zap

Due aquile stanno volando quando un aereo a reazione gli passa accanto: “Hey! Guarda quell’acquila quanto corre!”
“Vorrei vedere te con le fiamme al sedere!”

ciaociao e alla prossima…



19 giugno 2008 by Zap

Tre venditori si incontrano e iniziano a parlare dei loro più grandi successi. Il primo: “Ieri ho venduto una radio a un sordo” e il secondo: “Ma questo è niente! Mese scorso io sono riuscito a vendere un televisore a un cieco”, allora il terzo interviene: “Ciechi, sordi, radio, televisori? Ma sentite qui! Io ho venduto un orologio a cucù a un carabiniere!” e gli altri: “Embè? Che c’è di strano?” “Che gli ho venduto anche 5 kg di mangime per l’uccellino che esce!”



Saggio sui bambini

18 giugno 2008 by Zap

COSE CHE ACCADONO QUANDO SI CAMBIA UN PANNOLINO

Il pannolino può essere cambiato per tre ragioni:

  • perchè lo dice la mamma;
  • perchè lo dice la suocera;
  • Perchè il bimbo ha cagato.

Naturalmente il gesto perde, nei primi due casi, gran parte della sua drammaticità. Il vero, autentico, cambio di pannolino prevede la presenza della merda.

  1. Di solito accade così. La mamma prende in braccio il bambino, lo annusa un po’ e dice, con voce gaia e piuttosto cretina: ‘E qui cosa abbiamo fatto, eh? Sento un certo odorino…cosa ha fatto l’angioletto?’.
    Poi la mamma va di là e vomita. A questo punto si riconosce il padre di destra e il padre di sinistra.
    Il padre di destra dice: ‘Che schifo!’ e chiama la tata.
    Il padre di sinistra prende il bambino e lo va a cambiare.
  2. Il pannolino si cambia, rigorosamente, sul fasciatoio. Il fasciatoio è un mobile che quando lo vedi a casa tua, capisci che un sacco di cose sono finite per sempre, tra le quali la giovinezza.
    Comunque è studiato bene: ha dei cassettini vari e un piano su cui appoggiare il bambino. Far star fermo il bambino su quel piano è come far stare una trota in bilico sul bordo del lavandino.
    E’ fondamentale non distrarsi mai. Il neonato medio non è in grado quasi di girarsi sul fianco, ma è perfettamente in grado, appena ti volti, di buttarsi giù dal fasciatoio facendoti il gesto dell’ombrello: pare che si allenino nella placenta, in quei nove mesi che passano sott’acqua.
    Dunque: tenere ben ferma la trota e sperare in bene.
  3. Una volta spogliato il bambino, appare il pannolino contenente quello che Gadda chiamava “l’estruso”. E’ il momento della verità. Si staccano due pezzi di scotch ai lati e il pannolino si apre. La zaffata è impressionante. E’ singolare cosa riesca a produrre un intestino tutto sommato vergine: cose del genere te le aspetteresti dall’intestino di Bukowski, non di tuo figlio.
    Ma tant’è: non c’è niente da fare. O meglio: si inventano tecniche di sopravvivenza. Io, ad esempio, mi sono convinto che tutto sommato la merda dei bambini profuma di yogurt.
    Fateci caso: se non guardate potrebbe anche sembrare che vostro figlio si sia seduto su una confezione famiglia di Yomo doppia panna. Se guardate è più difficile.
    Ma senza guardare… Io con questo sistema sono riuscito ad ottenere ottimi risultati: adesso quando apro uno yogurt sento odore di merda.
  4. Impugnare con la mano sinistra le caviglie del bambino e tirarlo su come una gallina. Con la destra aprire la confezione di salviettine profumate e prenderne una.
    Neanche il mago Silvan ci riuscirebbe: le salviettine vengono via solo a gruppi di ottanta. Scuotete allora il blocchetto fino a rimanere con tra le dita un numero inferiore a cinque salviette. A quel punto, di solito, la gallina-trota, stufa si stare appesa come un idiota, dà uno strattone: se non vi cade, riuscirà comunque a spargere un po’ di cacca in giro.
    Tamponate ovunque con le salviettine profumate. Ritirate su il pollo e con gesto rapinoso pulite il sedere del bambino. Posate le salviettine usate nel pannolino e richiudetelo.
    A quel punto la vostra situazione è: nella mano sinistra un pollo-trota coi lineamenti di vostro figlio. Nella mano destra, una bomba chimica.
  5. NON andate a buttare la bomba chimica: la trota scivolerebbe per terra. Quindi, posatela nei paraggi (la bomba, non la trota) registrando il curioso profumo di yogurt che si spande per l’aria. Senza mollare la presa con la mano sinistra, usate la destra per detergere a fondo e poi passate all’olio. Ve ne versate alcune gocce sulla mano. Esse scivoleranno immediatamente giù verso il polso, valicheranno il confine dei polsini, e da li spariranno nell’underground dei vostri vestiti. La sera ne troverete traccia nei calzini completamente lubrificati.
    Passate alla Pasta di Fissan, un singolare prodotto nato da un amplesso tra la maionese Calvè e del gesso liquido, ne riempite il sedere del pollo e naturalmente ve ne distribuite variamente in giro per giacche, pantaloni, ecc.
    A quel punto avete praticamente finito. A quel punto il bambino fa pipì.
  6. Il bambino non fa pipì a caso. La fa sul vostro maglione. Voi fate un istintivo salto indietro.
    Errore. La trota, finalmente libera, si butta giù dal fasciatoio. Ritirate su la trota e non raccontate mai alla mamma l’accaduto.
  7. Prendere il pannolino nuovo. Capire qual è il lato davanti (di solito c’è una greca colorata che aiuta, facendovi sentire imbecilli).
    Inserire il pannolino tra le gambe del bambino e chiudere. Il sistema è stato studiato bene: due specie di pezzi di scotch e il pannolino si chiude.
    Sì, ma quanto si chiude?
    Così è troppo stretto, così è troppo largo, così è troppo stretto, così è troppo largo. Si può arrivare anche ad una ventina di tentativi. E’ in quel momento che il bambino comincia ad intuire di avere un padre scemo: giustamente manifesta una certa delusione, cioè inizia a gridare come un martire.
    Da qui in poi si fa tutto in apnea e in un bagno di sudore.
  8. Nonostante i decibel espressi dal bambino, mantenere la calma e provare a rivestire il bambino.
    E’ questo il momento dei poussoir.
    Quando Dio cacciò gli uomini dal paradiso terrestre disse: partorirete con dolore e dovrete chiudere le tutine dei vostri figli con i poussoir.
    Per chiudere un poussoir bisogna avere: grandissimo sangue freddo, mira eccezionale, culo della madonna.
    Il numero di poussoir presente in una tutina è sorprendente e, perfidamente, dispari.
  9. Se nonostante tutto riuscite a rivestire il bambino, avete praticamente finito. Vi ricordate che avete dimenticato il borotalco: il culetto si arrossirà. Pensate ai bambini in Africa e concludete: si arrossirà, e che sarà mai. Quindi prendete il bambino e lo riconsegnate alla mamma.
    Lei chiederà: ‘L’hai messo il borotalco?’. Voi direte: ‘Sì’.
    Con convinzione.

Ripercussioni fisiche e psichiche

  1. Fisicamente, cambiare un pannolino brucia le stesse calorie di una partita di tennis.
  2. Psichicamente il padre post-pannolino tende a sentirsi spaventosamente buono e in pace con sé stesso. Per almeno tre ore è convinto di avere la nobiltà d’animo di Madre Teresa di Calcutta.
    Quando l’effetto svanisce, subentra un irresistibile desiderio di essere single, giovane, cretino e un po’ di destra. Alcuni si spingono fino a consultare il settore ‘Decappottabili’ su Gente & Motori.
    Altri telefonano ad una ex-fidanzata e quando lei risponde mettono giù.
    Pochi dicono che devono andare a comprare le sigarette, escono e poi, tragicamente, ritornano.
    In casa li avvolge la sicurezza del focolare, il tepore dei sentimenti sicuri, e un singolare, acutissimo profumo di yogurt.

Fonte: Mandos



Vedo Prevedo Stravedo

16 giugno 2008 by Zap

Oggi la Croazia (già qualificata) ha battuto la Polonia.

Ma io non mi fido…

Olanda biscotto romania biscotto



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